Che cosa stabilisce
L’ente no-profit che partecipa a una gara per attività (anche) lucrative non può formulare l’offerta conservando il regime fiscale agevolato: la stazione appaltante è tenuta a verificare preventivamente la sostenibilità economica dell’offerta in regime fiscale ordinario.
In pratica
Le stazioni appaltanti che ammettono enti del Terzo Settore a gare comprendenti attività lucrative devono inserire nella lex specialis e nel procedimento di verifica dell’offerta uno specifico step di sostenibilità economica in regime fiscale ordinario. L’omissione espone l’aggiudicazione a vizio invalidante. Per i concorrenti privati, la pronuncia offre un argomento difensivo diretto contro aggiudicazioni a favore di enti no-profit in contesti analoghi.
Massima estesa
Il Consiglio di Stato afferma che, quando un’associazione sportiva dilettantistica (ASD) concorre per l’affidamento di una concessione che include attività con finalità lucrative — nella specie, la somministrazione di alimenti e bevande quale servizio principale — l’incompatibilità tra lo scopo di lucro soggettivo connaturato a tale attività e la natura no-profit dell’ente determina un mutamento certo del regime fiscale applicabile in sede di esecuzione. Tale mutamento non può essere rinviato a un accertamento ex post: la stazione appaltante è tenuta a effettuare, prima dell’aggiudicazione, una verifica preventiva della sostenibilità economica dell’offerta in assenza del regime fiscale agevolato di cui l’ente beneficia. L’omissione di tale verifica altera le regole della concorrenza, poiché l’ASD ha formulato l’offerta sfruttando un vantaggio fiscale che non potrà conservare in fase gestionale. Il principio di neutralità delle forme giuridiche dell’operatore economico (art. 65 D.Lgs. 36/2023) non osta alla partecipazione dell’ente no-profit, ma impone che essa avvenga a parità di condizioni con gli altri concorrenti, senza vantaggi ingiustificati. Distinto e confermato è il principio per cui l’iscrizione al registro delle imprese costituisce solo una delle possibili modalità di prova del requisito di esperienza, ammettendosi la prova aliunde valutabile dalla P.A.
Leggi il testo integrale del provvedimento →Portale della Giustizia amministrativa
Scheda redazionale non firmata, tratta dal massimario dello Studio. Non costituisce parere professionale né interpretazione ufficiale della pronuncia, che fa fede nel solo testo integrale.