Che cosa stabilisce
Per i reati tributari ex art. 98, comma 3, lett. h), n. 3), D.Lgs. 36/2023, la richiesta di rinvio a giudizio non costituisce mezzo di prova idoneo a dimostrare il grave illecito professionale, essendo tassativamente richiesti sentenza di condanna definitiva, decreto penale irrevocabile, condanna non definitiva o provvedimenti cautelari reali o personali.
In pratica
Le stazioni appaltanti non possono escludere un concorrente per grave illecito professionale fondandosi sulla sola richiesta di rinvio a giudizio per reati tributari: occorre uno dei mezzi di prova tassativi ex art. 98, comma 6. I concorrenti che abbiano dichiarato il procedimento penale pendente non sono esclusi automaticamente per omissione dichiarativa. Distinzione netta tra regime probatorio per reati ex lett. g) e reati tributari ex lett. h), n. 3).
Massima estesa
Il D.Lgs. 36/2023 ha introdotto una tipizzazione tassativa delle fattispecie rilevanti e dei relativi mezzi di prova in materia di illecito professionale grave, superando l’impostazione previgente che consentiva di valorizzare condotte genericamente idonee a incidere sull’affidabilità dell’operatore. In tale sistema, il regime probatorio varia in funzione della tipologia di reato contestato: per i delitti di cui all’art. 98, comma 3, lett. g), il comma 6 consente di valorizzare gli atti ex art. 407-bis, comma 1, c.p.p., ivi compresa la richiesta di rinvio a giudizio; per i reati tributari di cui all’art. 98, comma 3, lett. h), n. 3), invece, il Codice individua tassativamente i soli mezzi di prova costituiti dalla sentenza di condanna definitiva, dal decreto penale irrevocabile, dalla condanna non definitiva e dai provvedimenti cautelari reali o personali. Ne consegue che la richiesta di rinvio a giudizio per reato tributario (nella specie, art. 3 D.Lgs. 74/2000) non può essere valorizzata dalla stazione appaltante ai fini dell’esclusione per grave illecito professionale. Ulteriore profilo: l’omessa dichiarazione di una circostanza potenzialmente rilevante non assume autonoma valenza escludente, potendo rilevare solo nell’ambito del complessivo giudizio di affidabilità unitamente al fatto non dichiarato.
Leggi il testo integrale del provvedimento →Portale della Giustizia amministrativa
Scheda redazionale non firmata, tratta dal massimario dello Studio. Non costituisce parere professionale né interpretazione ufficiale della pronuncia, che fa fede nel solo testo integrale.