Che cosa stabilisce
Per effetto del d.lgs. 209/2024, la consorziata designata esecutrice deve possedere i requisiti SOA in proprio o stipulare formale contratto di avvalimento ex art. 104 d.lgs. 36/2023; il cumulo alla rinfusa in fase discendente è definitivamente soppresso. Il soccorso istruttorio è inapplicabile quando la volontà della consorziata di non avvalersi di altri soggetti risulti inequivoca dal DGUE.
In pratica
I consorzi stabili devono verificare preventivamente che ogni consorziata designata esecutrice possegga in proprio le attestazioni SOA richieste, o predisporre un contratto di avvalimento ex art. 104 prima della presentazione dell’offerta. Una dichiarazione nel DGUE di rinuncia all’avvalimento preclude qualsiasi rimedio successivo, incluso il soccorso istruttorio. La struttura del RTI che include un consorzio stabile va ripensata alla luce del correttivo 2024.
Massima estesa
Con il decreto correttivo n. 209/2024, l’art. 67, comma 1, lett. c), d.lgs. 36/2023 ha eliminato l’avvalimento ope legis in fase discendente (consorzio stabile → consorziata esecutrice), conservando il cumulo alla rinfusa esclusivamente nella direzione ascendente (consorziata → consorzio). Ne consegue che la consorziata designata quale esecutrice dei lavori, ove priva dei requisiti SOA nelle categorie e classifiche richieste dalla lex specialis, è tenuta a stipulare un formale contratto di avvalimento ai sensi dell’art. 104 d.lgs. 36/2023: non è più sufficiente il mero rapporto organico con il consorzio. Nella fattispecie, la consorziata aveva dichiarato nel DGUE di non voler ricorrere né all’avvalimento né al subappalto, rendendo così impossibile l’attivazione del soccorso istruttorio — istituto utilizzabile solo per colmare carenze documentali o sciogliere ambiguità, non per sovvertire scelte negoziali espresse e inequivoche. Parimenti inapplicabili gli artt. 97 e 68, comma 17, d.lgs. 36/2023, riferiti a carenze sopravvenute e non a difetti ab origine dei requisiti. L’esclusione non viola il principio di tassatività ex art. 10 d.lgs. 36/2023, trattandosi di effetto legale della violazione della disciplina primaria sulla qualificazione.
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